Nella Terapia individuale sistemica gli incontri prevedono una convocazione individuale. Tuttavia l'individuo, pur essendo solo nella stanza di terapia, porta comunque con sé tutte le relazioni significative che animano la propria vita nel presente, nel passato e nell'ipotetico futuro. L'attenzione del terapeuta sarà pertanto in ogni modo rivolta alla dimensione relazionale ed interattiva del cliente, non tralasciando comunque pensieri, emozioni, storie e vissuti legati alla dimensione individuale. In alcuni casi tale tipo d’approccio si configura come naturale prosecuzione di un percorso familiare o di coppia, volta ad affrontare "nodi privati" che il paziente preferisce affrontare individualmente.
Nella Terapia sistemica di coppia sono invitati a partecipare agli incontri i membri della coppia. In alcune occasioni è possibile concordare la partecipazione anche a membri delle famiglie estese. Le sedute si svolgono in co-conduzione, vale a dire sono presenti due o più terapeuti: uno attivo, che conduce il colloquio, gli altri in funzione di supervisori. In questo caso la presenza di due terapeuti di sesso differente può facilitare la possibilità di mantenere una visione binoculare delle storie costruite, mettendo in risalto le premesse più tipicamente legate ad una sensibilità maschile e femminile. Questa tipologia d’intervento è particolarmente indicata per difficoltà di comunicazione all'interno della coppia, per difficoltà nell'area della sessualità, per difficoltà in fase di separazione e
per un supporto al ruolo genitoriale.
La Terapia Familiare ad orientamento Sistemico-Relazionale è la forma "storica" e forse più conosciuta d’intervento sistemico. Sono invitati a partecipare alla seduta i membri della famiglia. Solitamente viene convocato il nucleo convivente ma nell'arco del processo di terapia è possibile estendere l'invito ad ulteriori figure importanti per la famiglia in terapia. La conduzione degli incontri avviene in co-terapia, vale a dire sono presenti due o più terapeuti: uno attivo, che conduce il colloquio, gli altri in funzione di supervisori. Terapeuti e supervisori producono osservazioni dai confini distinti la cui differenza qualitativa sfuma, tuttavia, nella discussione d'équipe dando luogo a descrizioni consensuali. Il lavoro del terapeuta è arricchito dal suo poter essere parte di un'équipe, che agisce in tempo reale.
